Sia maledetto chi ha iniziato la guerra, ma anche chi l'ha accettata senza cercare di evitarla a qualunque costo.
Nessun confine, nessun territorio, nessuna patria, ideologia o identità è più importante della vita umana.
Mauro Valentino Fortarezza
Sia maledetto chi ha iniziato la guerra, ma anche chi l'ha accettata senza cercare di evitarla a qualunque costo.
Nessun confine, nessun territorio, nessuna patria, ideologia o identità è più importante della vita umana.
Mauro Valentino Fortarezza
A grande richiesta è disponibile su Amazon la versione in lingua inglese de "L'Incredibile Storia di Bababùa", con la traduzione a cura di Sylvana Caruso. "The Incredible Story of Bababùa"
Prima il covid, ora la guerra. Due eventi assolutamente inaspettati, inimmaginabili e spiazzanti. Questo è il momento di fare i fatti, però, non quello di fare chiacchiere.
Se stai scappando dalla guerra, pensi di venire in Italia e non sei stato precettato dal governo ucraino per l'arruolamento obbligatorio, allora contattami. Farò il possibile per accoglierti e offrirti il mio aiuto.
Ed eccomi bloccato a casa per 10 giorni. Il virus ha beccato anche me...
Qualcuno, forse, invidiava il nostro stile di vita, la nostra libertà e serenità nello stare per strada senza mascherina, in mezzo alla folla, nelle metropolitane strapiene, nei teatri, nelle piazze dei concerti, negli stadi, nelle università, nelle scuole, nei tribunali, ecc. Qualcuno, forse, si mordeva le labbra quando ci vedeva così tranquilli e spensierati nello stare "azzeccati" fra noi. Finché, forse, maledicendoci e maledicendo i nostri cieli, le nostre terre, la nostra aria, ha fatto in modo che anche noi mettessimo quell"affare" al muso, facendocelo diventare persino familiare, di moda...
E' solo una mia teoria, ovviamente, formatasi sin dai primi segnali di questa pazzesca pandemia, e direi anche comica, perché in 2 anni ha dato adito ai governanti del mondo di varare migliaia di norme, regole, regolette e regoline che, intrecciandosi inevitabilmente fra loro, in filamenti cromosomici, mandano in manicomio chiunque si addentrasse troppo per capirne qualcosa.
Una situazione comica (e drammatica allo stesso tempo) che ha dato la possibilità a luminari e meno luminari, esperti e meno esperti, opinionisti, tuttologi, leoni da tastiera, ecc., di dire e ridire, contraddire, ricontraddire, scrivere e riscrivere tante e tante cose, informando e disinformando, dicendo cazzate e meno cazzate, verità, falsità che, accavallandosi fra loro, hanno formato un immenso blob puzzolente dal quale, ovviamente, la gente è fuggita e fugge via terrorizzata!
E' questo blob puzzolente il vero pericolo, non tanto il covid19 con le sue molteplici varianti! Un blob che ha messo in dubbio tutto, persino il vaccino, che noi tutti aspettavamo come una manna benedetta ed unica soluzione per sperare di tornare alla normalità. Un blob che ha diviso famiglie, amici, popoli. Un blob che ha travolto tutto e rimbecillito tutti.
Poi l'idea "geniale" del green pass... Quello semplice, quello speciale, quello rafforzato, quello super, quello falso, quello vero...
L'uomo è incredibilmente bravo a complicare le cose, anche quelle più semplici. Bravo, anzi, bravissimo a rendere tutto così difficile, astruso, paranoico, diabolico, riuscendo a costruirsi delle trappole infernali, dei labirinti infiniti dai quali si auto imprigiona masochisticamente.
Riusciremo ad uscirne? Riusciremo a sconfiggere il blob puzzolente?
Caro Babbo Natale... Cara vecchia e buona Befana, dateci Voi una mano!!
Spesso chi ascolta una canzone si sofferma solo sulla voce del/della cantante, sul suo modo di esprimersi e trasmettere emozioni, e spesso (quando la canzone piace) si indirizza la propria ammirazione solo verso quella voce, pensando che rappresenti l'arte, il talento che c'è dietro a quel brano, quella musica, quella melodia...
Il più delle volte, però, quel/quella cantante è solo un interprete di un'opera realizzata da altri!
Dietro una canzone ci sono dei cervelli che l'hanno pensata, creata, musicata, arrangiata, e che troppe volte vengono nascosti proprio dall'ombra di quell'interprete, che magari, sui palchi, dimentica pure di citarli quei cervelli... Una vergogna!