MAURO VALENTINO FORTAREZZA BLOG

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martedì 28 luglio 2026

È l'ora di cambiare direzione

Dobbiamo svegliarci ragazzi! Dobbiamo avere il coraggio di cambiare direzione e liberarci dalle catene dell'inerzia e della rassegnazione! Dobbiamo farlo per i nostri figli, per le nostre famiglie, per tutti noi italiani e per un futuro migliore.

I nostri stipendi sono i più bassi d'Europa; le pensioni sono dei miraggi e fra un po' imporranno l'età pensionabile a 80 anni. I prezzi di ogni cosa sono schizzati alle stelle; per un'auto nuova bisogna aprire un mutuo. I costi di luce, gas, carburante sono intollerabili, come intollerabili sono quelli degli affitti, soprattutto nelle città universitarie.
Vediamo le nostre città morire, negozi e attività che chiudono. Vediamo le nostre case violate da criminali, che se li incontri devi dargli pure il benvenuto e se vengono acciuffati, entro 24 ore sono fuori. Le nostre Forze di Polizia sono all'affanno, con una media d'età di oltre 50 anni, e sono mortificate da norme mai aggiornate e da una giustizia buonista e garantista che incrimina loro, piuttosto che i criminali. Vediamo le nostre vie invase da stranieri, che abbiamo accolto con fiducia come fratelli, come figli, il cui scopo, però, non è mai stato quello di integrarsi, ma di invaderci e imporre la loro religione e la loro cultura.
Assistiamo ad una dispersione scolastica con numeri scioccanti... circa 100.000 ragazzi abbandonano la scuola ogni anno... Una scuola che allontana i giovani, non li comprende, non li incentiva, li sa solo ingolfare di compiti a casa, gravando sulla loro vita, sul sacrosanto tempo libero e sull'organizzazione delle famiglie...

Al Sud Italia la situazione è, come sempre, ancora più disastrosa...
La nostra terra, inutile dirlo... con potenzialità enormi, è stupidamente abbandonata a sé stessa... I soldi destinati al Meridione vengono sistematicamente dirottati al nord, per cui abbiamo dei collegamenti ridicoli, vergognosi... più mulattiere che strade, poche ferrovie, quelle che abbiamo sono da farwest.
In Basilicata non c'è un aeroporto (la pista Mattei è lasciata al degrado, sebbene sia strategica per l'economia di tutta la regione, in particolare per quella del Metapontino e per Matera, perla dell'UNESCO, che attrae migliaia e migliaia di turisti ogni anno, che fanno fatica a raggiungerla).
Gli ospedali chiudono o non sono in grado di garantire un servizio efficiente, i tempi d'attesa sono vergognosi, lunghissimi, per cui si è costretti ad andare altrove.
Gli invasi d'acqua si svuotano, tanto che l'acqua si è deciso di prenderla da fiumi inquinatissimi come il Basento. Il petrolio estratto non dà alcun beneficio e ritorno economico al Popolo Lucano.
Il nostro futuro e quello dei nostri figli è più incerto di sempre, con la prospettiva di dover per forza emigrare. I giovani soffrono e sono costretti a lasciare genitori e amici per scappare via; borghi meravigliosi si spopolano; spiagge e località che fanno invidia al mondo intero sono vuote, abbandonate.
Ma la causa di questo disastro, in particolare del disastro del Sud Italia, non si trova nelle politiche di quest'ultimo governo, ma nelle scelte di tutti i governi che l'hanno preceduto, saliti al potere a partire dalla finta unità d'Italia del 1861, per la quale si decise di sacrificare, saccheggiare, impoverire, rendere colonia il Regno delle Due Sicilie, un regno dal quale non emigrava nessuno, perché si stava bene.
Oggi, dall'invasione dei piemontesi, grazie ai Savoia, ai Cavour, ai Crispi, ai Garibaldi, e a tutti i governi che si sono susseguiti, il Sud è ancora terra di nessuno, dalla quale si fugge via.

Vogliamo che i prezzi di tutti i prodotti, a partire da quelli alimentari, siano dimezzati, così come i costi di luce, gas e carburante. Vogliamo che gli stipendi e le pensioni siano invece raddoppiati o comunque allineati a quelli degli altri paesi europei.
Vogliamo che si abbassi l'età pensionabile, come in Francia, a 64 anni. Vogliamo più sicurezza per le strade e nei luoghi di lavoro.
Vogliamo una giustizia rapida, meno garantista e che supporti l'attività delle Forze di Polizia. Vogliamo che tutti gli stranieri venuti qui non per integrarsi, ma solo per delinquere o per imporci la propria religione e il loro modo di vivere che ci fa schifo, vadano via!
Vogliamo essere energeticamente autonomi, mandando al diavolo il "green deal" e tutte quelle politiche comunitarie servite solo a impoverirci e a renderci schiavi di altri paesi, come la Cina, gli USA, l'India, che se ne fregano delle "politiche green".
Vogliamo un Sud competitivo, attrattivo, ricettivo, super collegato, super connesso, con infrastrutture, strade, ferrovie, ponti, porti, aeroporti. Vogliamo un Sud efficiente, pulito, curato, che attragga turisti da tutto il mondo, che li ospiti, li stupisca, per la sua storia, la sua cultura, il suo mare, i suoi boschi, le sue montagne, i suoi borghi, le sue infinite meraviglie. Un Sud con ospedali pubblici all'avanguardia, un Sud che accolga di nuovo i suoi giovani scappati via, un Sud che dia opportunità di lavoro, di vita nuova, sana.
Un Sud che diventi davvero locomotiva di sé stessa e di tutta l'Italia.

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